La medicina estetica è una branca della medicina che comprende cure e trattamenti medici che riguardano le problematiche legate all’estetica della persona, eseguiti però in modo non chirurgico, ovvero senza chirurgia vera e propria, ma attraverso iniezioni o altri tipi di trattamenti.
I trattamenti di medicina estetica sono certamente meno invasivi degli interventi di chirurgia plastica e anche le indicazioni sono spesso diverse da quelle di stretta pertinenza chirurgica.

Gli inestetismi che affronta la Medicina Estetica sono molti, così come le tecniche e i trattamenti utilizzati: dalla cellulite alle smagliature, dalle rughe legate all’invecchiamento cutaneo all’aumento del volume delle labbra, dagli inestetismi della pelle alle adiposità localizzate.

I trattamenti più utilizzati sono:

  • Filler o riempitivi con acido ialuronico
  • Biorivitalizzazione cutanea
  • Tossina botulinica – Botulino
  • Peeling chimici
  • Mesoterapia
  • Linfodrenaggio
  • Trattamenti dietologici
  • Trattamenti laser
  • e molti altri…

La Medicina Estetica si rivolge essenzialmente a chi vive con disagio la propria vita per un inestetismo male accettato. L’intervento medico-estetico migliora la qualità della vita, il benessere psico-fisico e l’armonia corpo-mente.

  

Dermal  Fillers

I fillers nascono con il fine di contrastare i segni del tempo,  la formazione delle rughe e dei solchi del volto legati all’avanzare dell’età,  ma anche per ristrutturare i volumi delle regioni del volto e delle labbra sulla base delle nuove concezioni estetiche.

L’ acido ialuronico è oggi la sostanza più diffusa tra gli impianti iniettabili detti “dermal fillers”.  Sostanze come l’acido ialuronico,  oltre all’effetto correttivo immediato,  hanno la capacità di stimolare l’attività delle cellule del derma (fibroblasti) migliorando anche la qualità della pelle.  Essendo un filler biologico,  la sua permanenza nel derma è limitata (media di 3-6 mesi). Va comunque detto che esiste un’estrema variabilità da soggetto a soggetto. Per la durata influisce molto anche lo stile di vita; una vita disordinata,  l’abitudine al fumo (sopra 10 sigarette al giorno),  l’assunzione abituale di alcolici (dosi superiori a 1 bicchiere di vino al giorno per le donne,  2 per gli uomini) o di superalcolici,  la massiccia esposizione al sole od alle lampade abbronzanti,  tutto ciò influisce notevolmente sulla permanenza del filler nel derma.

Prima del trattamento

Non è richiesta una preparazione particolare prima del trattamento,  se non quella di struccarsi prima dell’effettuazione dell’impianto.
Prima del trattamento,  la cute viene accuratamente detersa e per eliminare la sensazione di fastidio dovuta all’iniezione può venire applicata localmente una crema anestetica prima del trattamento.  In alcuni casi e soprattutto per gli interventi più invasivi si provvede all’anestesia locale.

Trattamento

Il trattamento si esegue ambulatorialmente,  la seduta è di breve durata e prevede iniezioni di prodotto nelle aree preliminarmente individuate da trattare.
Il trattamento è ben tollerato e non doloroso.
A distanza di una settimana andrà effettuata una visita di controllo e si deciderà l’opportunità di eventuali piccoli ritocchi al fine di raggiungere il risultato ottimale prefissato.

Dopo il trattamento

Gli impianti di acido ialuronico possono causare un lieve arrossamento che si risolve nel giro di poche ore senza lasciare traccia e un modesto gonfiore che sarà evidente immediatamente dopo il trattamento e sparirà gradualmente in 2-3 giorni.  E’ possibile riprendere praticamente subito le proprie attività facendo attenzione,  per i primi due o tre giorni,  a non sottoporsi a sbalzi di temperatura eccessiva e a non esporsi al sole o a lampade solari.  E’ consigliabile non sfregare o massaggiare l’area trattata per le 24 ore successive e non applicare nessun tipo di trucco per almeno 4 ore.

Risultati

L’esperienza, la manualità e il senso artistico del medico estetico che esegue il trattamento sono fondamentali per avere dei buoni risultati negli impianti di fillers come l’acido ialuronico.  Per ottenere la migliore resa l’iniezione deve essere fatta alla giusta profondità. E’ quindi opportuno,  anche se si tratta di una procedura con pochissimi rischi, affidarsi a un medico perfezionato in Medicina Estetica esperto in questo tipo di trattamenti.  Con i fillers riassorbibili,  non bisogna aspettarsi dei risultati stabili nel tempo,  in quanto le sostanze riassorbibili vengono metabolizzate dall’organismo con un tempo di riassorbimento che può variare da poche settimane ad alcuni mesi.

 Avvertenze

Qualsiasi lesione cutanea come eczemi,  herpes labiale,  eritemi o altro rendono controindicato il filler,  che verrà effettuato una volta risolta la patologia.

 

La biostimolazione cutanea

L’invecchiamento è un processo biologico dinamico che è difficile racchiudere in una semplice definizione. E’ causato per un terzo da fattori genetici e per due terzi da fattori “esterni” quali l’esposizione ad agenti ambientali e il personale stile di vita.

L’invecchiamento cutaneo, in particolare, vede come carattere maggiormente significativo, anche se non è l’unico, la comparsa delle rughe. Altri segni distintivi che segnalano un processo di invecchiamento in atto sono rappresentati da quei cedimenti strutturali dei componenti di sostegno del derma che spesso avvengono in condizioni di eccessivo stress cutaneo (esposizione ai raggi solari) o di squilibrate e non corrette abitudini alimentari, facendo apparire il viso stanco, con pelle asfittica, secca ed opaca.

Il passare del tempo è d’altro canto purtroppo inesorabile e porta inevitabilmente il nostro organismo a subire prima o poi un decremento di efficacia dei processi di adattamento  all’ambiente. Però non è una battaglia già persa in partenza. Contrastare i fattori di rischio, prevenire i danni cellulari, curare per tempo i danni riconoscibili,  sviluppare una sequenza di interventi mirati a ristabilire e migliorare le difese biologiche, contrastare e prevenire le rughe e l’invecchiamento della cute mantenendo idratata la pelle, nutrita e ben protetta dagli insulti ambientali più pericolosi, aiuta senza dubbio a rallentare sensibilmente i processi dell’ invecchiamento.

Di questo approccio mirato alla prevenzione dell’invecchiamento si occupa il Medico Estetico, utilizzando le varie “armi” a sua disposizione.

Tra queste troviamo la BIOSTIMOLAZIONE CUTANEA, una particolare metodica di trattamento mirata a prevenire e a combattere i segni dell’invecchiamento cutaneo. E’ un procedimento che si rivela soprattutto utile ad attivare biologicamente le funzioni anaboliche del fibroblasto, in particolare per quanto riguarda la produzione di collagene di tipo III, elastina e acido ialuronico. Si tratta quindi di un trattamento che non ha come finalità la semplice correzione di un’imperfezione della cute, bensì mira a fornire elementi strutturali ad una superficie più ampia, che dal profondo aiutino la cute a ritrovare la sua normale fisiologia e ad essere metabolicamente più attiva a livello appunto dei fibroblasti e della matrice intercellulare.

Questa metodica consente di infiltrare direttamente nella cute, tramite ago sottilissimo (27-32G), quelle sostanze che, in base all’esame clinico del singolo paziente, il medico riterrà più opportune da utilizzare.

 

Il peeling chimico

La pelle è un organo dinamico. Quotidianamente nuove cellule si generano a livello dello strato basale dell’epidermide e migrano verso lo strato più superficiale. Questo processo esfoliante avviene continuamente, senza che noi lo percepiamo. Il peeling chimico, dall’inglese TO PEEL =pelare, serve ad accelerare questo rinnovamento, attraverso l’applicazione di un agente chimico sulla superficie cutanea. Si verifica così un vero e proprio rinnovamento della pelle, l’epidermide vecchia è sostituta con una nuova più luminosa, più omogenea e più fresca.

Lo scopo dei peeling chimici è ottenere:
1. diminuzione della coesione tra corneociti e cheratinociti contigui degli strati superficiali dell’epidermide con rimozione dello strato corneo e conseguente stimolazione della crescita epidermica;
2. distruzione specifica e asportazione di strati epidermici (e dermici) più profondi con conseguente rigenerazione di tessuto “normale”;
3. induzione di una reazione infiammatoria a livello del derma con liberazione di mediatori della flogosi che stimolano la produzione di fibre collagene e di sostanza fondamentale.

I peeling chimici possono essere classificati in base alla loro profondità di azione in peeling superficiali, medi e profondi. Il livello di profondità dipende sia dal tipo di sostanza impiegata che dalla sua concentrazione e dal tempo di applicazione. Il medico estetico, in sede di visita preliminare, saprà valutare in base al tipo di pelle, alla problematica presente e all’anamnesi quale sarà il peeling chimico più idoneo. 

Tra le sostanze più utilizzate per questo tipo di trattamento medico-estetico c’è l’acido glicolico.

Il peeling all’Acido Glicolico (AHA), nel contesto di un trattamento di rivitalizzazione cutanea, risponde perfettamente alle caratteristiche richieste da una metodica che sfrutta il principio di “stimolazione” cutanea e non di ricostruzione. Oltre ad avere un indice di complicanze prossime allo zero, si è evidenziato, nel corso di numerosi trials clinici, la capacità dell’acido glicolico di stimolare direttamente i fibroblasti e le cellule basali inducendone una maggiore attività. Il concetto di Soft Peeling è legato alla metodica che prevede l’utilizzo di Acido Glicolico ad alta concentrazione (70%) ma riducendone il tempo di applicazione. Questo comporta un effetto cheratinolitico efficace, ma non visibile al paziente e quindi meglio tollerato in quanto non impone una sospensione dell’attività di relazione.

Quando serve:

  • Rughe
  • Invecchiamento cutaneo (fisiologico e causato dalla esposizione alla luce solare, il cosiddetto “photoaging”
  • Cicatrici
  • Lassità cutanea
  • Melasma e iperpigmentazioni (post infiammatorie, macchie color caffelatte, macchie senili ecc.)
  • acne in fase attiva e cicatrici acneiche
  • ipercheratosi circoscritte

A seconda dei casi il trattamento, può essere ripetuto ogni 15-30 giorni ed almeno ad una settimana di distanza da trattamenti iniettivi (Biostimolazione, Fillers, Botulino …).