Alti livelli di trigliceridi nel sangue aumentano il rischio di malattie coronariche  (come l’infarto acuto del miocardio)  e dell’aterosclerosi.  Ai trigliceridi alti,  inoltre,  si associano quasi sempre bassi valori del colesterolo HDL  (il colesterolo “buono”)  e,  spesso,  una tendenza al sovrappeso ed alla malattia diabetica,  oltre che pressione arteriosa elevata. Questa è una situazione complessa (e rischiosa) che va affrontata e migliorata:  in che modo?  Una correzione in positivo di questa condizione può in genere essere ottenuto semplicemente modificando in modo appropriato lo stile di vita e facendo della sana e costante attività fisica.

Alcuni consigli utili:

 1 – MANTENERE IL COSIDDETTO “PESO FORMA”

Le calorie che introduciamo in eccesso vengono trasformate in trigliceridi per poter essere immagazzinate con facilità.  Chi ha un tasso elevato di trigliceridi nel sangue,  pertanto,  deve innanzitutto ridurre armonicamente l’assunzione di tutti i cibi,  per equilibrare l’apporto calorico (le “entrate”) con il dispendio energetico (le “uscite”),  e ridurre così il peso.  Migliorando il controllo del peso,  il tasso dei trigliceridi si ridurrà.

 2 – PASTA E ZUCCHERI ”COMPLESSI” MEGLIO DEGLI ZUCCHERI “SEMPLICI”

Gli zuccheri complessi a lenta digeribilità,  di cui è ricca soprattutto la pasta,  vengono assorbiti più lentamente dall’intestino rispetto agli zuccheri semplici,  o anche rispetto agli zuccheri complessi a più rapida digeribilità,  come quelli contenuti per esempio nel pane e nelle patate. Di conseguenza,  essi entrando meno velocemente nel sangue,  stimolano una minore produzione di trigliceridi da parte del fegato.

3 – PIU’  VERDURA  E  LEGUMI

La verdura è ricca di fibre,  che controllano l’assorbimento intestinale dei grassi.  Inoltre la fibra vegetale è scarsamente sensibile alla cottura:  l’effetto descritto,  pertanto,  si mantiene anche nella verdura cotta.

 4 – PREFERIRE AI GRASSI SOLIDI GLI OLI VEGETALI, RICCHI DI GRASSI INSATURI

I grassi saturi,  caratteristici dei cibi di origine animale,  tendono a stimolare la produzione di colesterolo e di trigliceridi da parte del fegato,  mentre i grassi insaturi,  di cui sono ricchi gli oli vegetali,  come l’olio di mais, svolgono un effetto opposto.

 5 – ELIMINARE L’ALCOOL

 L’alcool in tutte le sue forme (vini, liquori, birra) stimola in molti soggetti un’intensa produzione di trigliceridi da parte del fegato. In presenza di ipertrigliceridemia,  pertanto,  è necessario un controllo o meglio l’abolizione di questa sostanza.

 6 – AUMENTARE IL CONSUMO DI PESCE

I grassi del pesce sono caratterizzati da tre interessanti proprietà: sono efficaci nell’abbassare il tasso dei trigliceridi nel sangue,  svolgono un’azione antitrombotica (simile entro certi limiti a quella,  ben nota,  posseduta dall’aspirina) e sono inoltre dei buoni antiaritmici. 

7 – FARE ATTIVITà FISICA

Svolgere un’attività fisica moderata e costante contribuisce a normalizzare il tasso dei trigliceridi. Può aiutare a controllare il peso corporeo,  ed aiuta inoltre i muscoli a “bruciare” meglio i trigliceridi stessi per produrre l’energia necessaria per il movimento.