Quando preoccuparsene

Il colesterolo ha la fama di essere uno dei grandi nemici della nostra salute. In realtà è una fama piuttosto immeritata. Il colesterolo infatti svolge anche delle funzioni utili. Tutte le nostre cellule sono fatte anche di colesterolo e il nostro cervello ne contiene quantità elevatissime, senza le quali non potrebbe funzionare; la maggior parte dei nostri ormoni è prodotta a partire proprio dal colesterolo; e inoltre il colesterolo HDL (quello cosiddetto ‘buono’) si occupa di mantenere libere le arterie e impedire i processi di arteriosclerosi.

I valori che possono dire qualcosa di utile sul colesterolo non sono tanto quelli del colesterolo totale o del colesterolo LDL (quello ‘cattivo’) quanto piuttosto quelli relativi alla proporzione nel sangue di colesterolo totale e colesterolo HDL. Idealmente, questo rapporto dovrebbe essere compreso tra 4 e 5. Per conoscere il rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL basta dividere il colesterolo totale per il valore del colesterolo HDL. Un rapporto compreso tra 4 e 5 non rappresenta un fattore di rischio per la malattia coronarica (infarto).

I farmaci contro il colesterolo sono senz’altro molto efficaci, ma andrebbero utilizzati solo, dietro prescrizione medica, su una ridottissima percentuale di popolazione, cioè solo nei soggetti che avendo dei valori realmente elevati non riescono a ritornare nella norma con la dieta o con altri comportamenti adatti.

Quando i valori di colesterolo sono più elevati della norma, è necessario intervenire innanzitutto sul piano dietetico, incrementando l’uso di tutti quegli alimenti che tendono a innalzare la proporzione di colesterolo buono (HDL).
Importantissimo appare essere il recupero del peso forma, come pure il fatto di svolgere un’attività fisica aerobica prolungata e leggera (camminare, passeggiare in bicicletta, nuotare lentamente), che per produrre effetti deve però essere quasi quotidiana.

Un altro aiuto può venire dalla verifica, ad esempio attraverso un test adatto, della presenza di eventuali intolleranze alimentari, perché lo stress sul sistema immunitario innescato dalla persistente presenza di reazioni al cibo ingerito potrebbe provocare un aumento del colesterolo totale.
Quindi, dinanzi ad un valore di colesterolemia elevato non occorre allarmarsi: bisogna dotarsi di buona volontà ed iniziare ad intraprendere un percorso ben improntato al raggiungimento di uno stato di salute globale, grazie ad una alimentazione sana ed equilibrata, un’attività fisica moderata e costante, e una progressiva abolizione delle fonti di stress quotidiano.